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ISO 13485: documenti, procedure e registrazioni richiesti

La ISO 13485 è una delle norme più esigenti sulla documentazione. Questa pagina raccoglie, capitolo per capitolo, cosa deve esistere per iscritto, così puoi confrontarlo con quello che già hai.

Aggiornato il · a cura di RA-CERT S.R.L.S.

In breveLa ISO 13485:2016 chiede politica e obiettivi per la qualità, un manuale qualità, il fascicolo del dispositivo medico per ogni tipo o famiglia, procedure documentate in molti punti (documenti, registrazioni, competenze, progettazione, acquisti, produzione, validazioni, tracciabilità, reclami, audit, non conformità, CAPA) e le registrazioni che dimostrano le attività. Un documento conta solo se descrive come lavori davvero.

I documenti di base del sistema

Documenti di base richiesti (punto 4.2)
DocumentoContenuto essenziale
Politica per la qualitàImpegno a rispettare i requisiti e a mantenere l'efficacia del sistema, adatta allo scopo dell'organizzazione
Obiettivi per la qualitàMisurabili, coerenti con la politica, fissati alle funzioni e ai livelli pertinenti
Manuale della qualitàCampo di applicazione, esclusioni motivate, procedure o loro riferimenti, interazioni tra i processi, struttura della documentazione
Fascicolo del dispositivo medicoPer ogni tipo o famiglia: descrizione, destinazione d'uso, etichettatura e istruzioni, specifiche di prodotto, fabbricazione, confezionamento, conservazione, distribuzione, misurazione, installazione e assistenza
Documento sul ruoloIl ruolo o i ruoli dell'organizzazione secondo le leggi applicabili

Le procedure documentate, capitolo per capitolo

Nel testo della norma la richiesta di procedure, requisiti o disposizioni documentate ricorre in molti punti. Le principali sono:

Principali procedure e requisiti documentati della ISO 13485:2016
PuntoArgomento
4.1.6Validazione del software usato nel sistema qualità
4.2.4Controllo dei documenti
4.2.5Controllo delle registrazioni
5.6.1Riesame della direzione
6.2Processo per competenze, formazione e consapevolezza
6.3Requisiti delle infrastrutture e della manutenzione
6.4Requisiti per l'ambiente di lavoro e disposizioni per il controllo della contaminazione
7.1Processi di gestione del rischio nella realizzazione del prodotto
7.2.3Disposizioni per la comunicazione con clienti e autorità
7.3Progettazione e sviluppo, compreso il trasferimento in produzione e il controllo delle modifiche
7.4.1Approvvigionamento e controllo dei fornitori
7.5.1, 7.5.2, 7.5.3, 7.5.4Controllo della produzione, pulizia del prodotto, installazione, assistenza
7.5.6, 7.5.7Validazione dei processi, della sterilizzazione e dei sistemi di barriera sterile
7.5.8, 7.5.9Identificazione e tracciabilità
7.5.11Conservazione del prodotto
7.6Controllo delle apparecchiature di monitoraggio e misurazione
8.2.1, 8.2.2, 8.2.3Informazioni di ritorno, gestione dei reclami, segnalazioni alle autorità
8.2.4Audit interni
8.3Controllo del prodotto non conforme e rilavorazione
8.4Analisi dei dati
8.5.2, 8.5.3Azioni correttive e azioni preventive
Una procedura non deve essere per forza un documento separato. Più requisiti possono stare nello stesso documento e una procedura può coprire più punti. Conta che ogni requisito sia descritto e attuato.

Le registrazioni principali

Le registrazioni dimostrano che le attività sono state svolte. Vanno conservate per almeno la vita del dispositivo definita dall'organizzazione, o per il periodo richiesto dalle leggi, e comunque non meno di due anni dal rilascio. Tra le più importanti:

  • riesami della direzione, con elementi in ingresso e decisioni;
  • istruzione, formazione, abilità ed esperienza del personale;
  • manutenzione delle infrastrutture e monitoraggio dell'ambiente quando richiesto;
  • attività di gestione del rischio;
  • riesame dei requisiti del cliente;
  • progettazione: input, output, riesami, verifiche, validazioni, trasferimento, modifiche, fascicolo di progetto;
  • valutazione, selezione e monitoraggio dei fornitori;
  • registrazione di ogni lotto o dispositivo, con quantità prodotte e approvate;
  • parametri di sterilizzazione per ogni lotto, per i dispositivi sterili;
  • validazioni di processo, installazione e assistenza;
  • tracciabilità, più estesa per i dispositivi impiantabili;
  • tarature e verifiche degli strumenti;
  • reclami e relative indagini, oppure la motivazione della mancata indagine;
  • segnalazioni alle autorità, audit interni e loro esiti;
  • non conformità, concessioni, rilavorazioni;
  • azioni correttive e preventive, con verifica dell'efficacia.

Come scriverli bene

  1. Partire dai processi reali, intervistando chi li svolge, non da un modello generico.
  2. Una sola fonte per ogni regola: se una cosa è scritta in due documenti, prima o poi diventano incoerenti.
  3. Linguaggio operativo: chi fa cosa, quando, con quale strumento, cosa registra.
  4. Moduli pensati per le registrazioni, che guidino chi li compila a raccogliere le evidenze richieste.
  5. Controllo delle versioni e distribuzione controllata, su carta o su software validato.

Errori da evitare

  • Procedure che citano reparti, ruoli o macchine che non esistono.
  • Requisiti della norma ricopiati senza dire come si applicano in azienda.
  • Moduli senza campo per firma, data o identificazione del lotto.
  • Documenti approvati ma mai distribuiti a chi li deve usare.
  • Fascicolo del dispositivo che rimanda a documenti non più aggiornati.

Per capire cosa chiede ogni capitolo vedi la sezione requisiti della ISO 13485.

Domande frequenti

Il manuale qualità è obbligatorio nella ISO 13485?

Sì. A differenza della ISO 9001:2015, la ISO 13485:2016 richiede un manuale della qualità con campo di applicazione, esclusioni motivate, procedure e interazioni tra i processi.

Quante procedure servono?

Non c'è un numero fisso: la norma chiede procedure o requisiti documentati in molti punti, che possono essere raggruppati in meno documenti. Conta che ogni requisito sia coperto.

Le procedure possono essere solo digitali?

Sì, purché il software usato sia validato per l'uso nel sistema qualità e garantisca controllo delle versioni, disponibilità e protezione.

Fonti

  1. ISO 13485:2016 – scheda ufficiale ISO (edizione 3, confermata nel 2025)
  2. Emergo by UL – ISO 13485:2016, analisi delle modifiche capitolo per capitolo (white paper)

Questa pagina è stata redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale; contenuti e fonti sono stati verificati da RA-CERT S.R.L.S. prima della pubblicazione.

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